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IL SOTTOVETTA

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IL SOTTOVETTA

Messaggio  Admin il Dom Mag 16 2010, 10:36

Le sponte dei fiumi e dei torrenti spesso sono contornati da una
folta vegetazione che propende sull’acqua.
Il più delle volte è proprio sotto questa vegetazione che le trote
scelgono la loro postazione per cacciare gli insetti.
Per i pescatori a mosca sorge la necessità di eseguire dei lanci
particolari per posare la mosca in questi anfratti. Uno dei lanci adatti a
questa situazione è il SOTTOVETTA.



Vediamo di descrivere, per quanto è possibile con le parole,
l’esecuzione di questo lancio:Il lancio all’indietro dovrà essere
eseguito mantenendo un piano orizzontale e, comunque, mantenendo la coda
alle nostre spalle alla stessa altezza del vettino della canna.



Nella fase di rilancio in avanti si inizierà una rotazione del polso che
deve proseguire su un piano inclinato verso l’alto fino al momento in
cui la
mano ha superato di almeno 25/30 cm il nostro fianco.Si noterà, già
nella fase di ripartenza, all’inizio della rotazione, che il loop sarà
parallelo alla superficie dell’acqua e che la coda passerà ad una quota
inferiore rispetto a quella della vetta della canna.



A questo preciso punto inizia il “momento spinta” che, comunque, deve
trovare il polso non ancora del tutto raddrizzato ma aperto di almeno
30°; a questo punto inizierà la “cucchiaiata” che è poi il cuore del
lancio; contemporaneamente si porterà la vetta della canna verso l’alto
per due motivi: il primo è di evitare di battere con la coda in acqua e
il secondo è quello di incrementare il dislivello tra coda ferma e coda
in movimento che è poi l’elemento che permette di disegnare il
caratteristico profilo della coda nel sottovetta.



note: Le foto sono state gentilmente concesse da Massimo Magliocco
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