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EMOZIONI

Messaggio  Ospite il Lun Lug 05 2010, 20:45

Il sole filtrava attraverso il fitto fogliame del bosco e i suoi raggi
illuminavano il torrente. L’ombra di un ramo frondoso si stendeva come
un braccio sulle acque, leggermente increspate dal venticello
pomeridiano. Non si avvertiva segno di vita oltre all’argentino mormorio
del ruscello: le trote, del resto, a giorno pieno non si fanno vedere.
Lentamente, però, il sole volgeva verso occidente ed in fondo alle pozze
d’acqua tranquille cominciava un certo tramestio: piccole forme scure
si muovevano tra i sassi levigati cercando di raggiungere zone meno
fredde.



Il torrente era ancora gelido, ma il sole si faceva sentire in
superficie, dove le larve tentavano di arrivare. Una di esse si spinse
lentamente verso l’alto: la corrente la trascinò al centro del ruscello.
Di colpo scomparve: una forma argentea era apparsa con un guizzo per
rituffarsi subito: soltanto un piccolo cerchio segnava il suo passaggio.
Altre
larve risalivano sulla superficie, ed era proprio il momento in cui la
trota andava in cerca di cibo: la si vedeva infatti comparire e
scomparire con veloci guizzi e solo alcune larve riuscivano a sfuggirle,
trascinate dalla corrente nelle acque profonde.
Ogni tanto una larva
raggiungeva la superficie, sostava per un attimo, poi si librava
nell’aria. Le zampe si appoggiavano sull’acqua: non era più una larva,
ma una effimera che schiudeva le ali al sole, mentre il predatore, per
una volta deluso, si allontanava rassegnato.
Un improvviso colpo di
vento trascino un’effimera in un turbine e le ali grigio-blu sbatterono
rapidamente per asciugarsi. Un attimo più tardi essa si sollevava
dall’acqua e si dirigeva verso un folto cespuglio: in pochissimo tempo
si era compiuta l’incredibile metamorfosi e l’imperfetta effimera era
adesso un grazioso e diafano insetto aereo.


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